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CURIOSITÀ 08 SETTEMBRE 2022

Rinvenuti i resti di una 'vampira', i macabri dettagli

A far comprendere l’identità dei resti rinvenuti è stata la posizione. La ‘vampira’, o quella che credevano tale, è stata ritrovata inchiodata per terra con una falce in corrispondenza della gola e un catenaccio a un dito del piede. Un dettaglio non casuale: si trattava di una precauzione per “impedire il ritorno dal mondo dei morti”.

Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un cimitero del XVII secolo, nel villaggio di Pien, in Polonia. Oltre alla falce e al lucchetto, gli studiosi hanno rinvenuto un berretto di seta sul cranio. Anche questo un particolare significativo: indica uno status elevato.

Le dichiarazioni degli archeologi

Il direttore del team di ricerca, il professor Dariusz Poliński, dell’Università Nicolaus Copernicus di Torun, che ha lavorato in collaborazione con la dottoressa Alicja Drozd-Lipińska, ha sottolineato quanto sia insolita la forma della sepoltura.

“I modi per proteggersi dal ritorno dei morti includono tagliare la testa o le gambe, posizionare il defunto a faccia in giù per mordere il terreno, bruciarlo e fracassarlo con una pietra”: ha dichiarato Dariusz Poliński.

La falce non era distesa, ma appoggiata sul collo in modo tale che se il defunto avesse cercato di alzarsi molto probabilmente la testa sarebbe stata mozzata o gravemente ferita”: ha aggiunto.

Inoltre il lucchetto in corrispondenza del piede sinistro dello scheletro della vampira potrebbe simboleggiare “l’impossibilità di tornare” nel mondo dei vivi. Si tratta di una paura legata ai miti sui non morti, risalenti all’XI secolo.

Le credenze popolari sui vampiri

Un’altra usanza tutt’altro che rara era quella di conficcare un paletto o un’asta di metallo nel cranio del defunto. Soprattutto in determinate zone dell’Europa dell’Est, era molto diffusa la credenza che i ‘non morti’ esistessero davvero e che potessero provocare un’isteria di massa. Da questa  e da altre nascono i tanti telefilm sui vampiri.

Ci sono le prove di esecuzioni di persone ritenute dei vampiri. Anche quelle morte in maniera prematura, suicide venivano considerate tali e i loro corpi mutilati per impedire il ritorno sulla Terra. Molti di questi miti sono diventati materiale per le sceneggiature cinematografiche e le serie tv sui vampiri su Netflix.

Il recente ritrovamento della ‘vampira’ non è l’unico. Anche nel 2015, un gruppo di archeologi, nel villaggio di Drewsko, a 130 miglia di distanza da Pien, ha rinvenuto cinque scheletri sepolti in modo simile in un cimitero di 400 anni.

Si trattava di un uomo, fra i 35 e i 44 anni, e di una donna fra i 35 e i 39 anni con una falce sulla gola. Inoltre, è stata trovata anche un altro scheletro di donna, fra i 50 e i 60 anni, con una pietra sulla gola e una falce sui fianchi

Infine altre due sepolture, con la classica falce posizionata in prossimità della gola, hanno portato alla luce gli scheletri di una donna fra i 30 e i 39 anni e una ragazza fra i 14 e i 19 anni.

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