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CURIOSITÀ 12 GIUGNO 2021

Segnali radio dallo spazio: i misteriosi messaggi che arrivano dall'Universo

Ogni giorno migliaia di misteriosi segnali radio lampeggiano attraverso l’universo: gli astronomi li chiamano fast radio burst (FRB), ossia lampi radio veloce, ma la loro origine accende tante teorie ancora oggi, e non si ha ancora la certezza di cosa li origini realmente.

Cosa sono gli FRB

Gli FRB sono dei lampi estremamente luminosi di onde radio che durano solo pochi millisecondi. Ciascun FRB genera tanta energia in un millesimo di secondo quanta ne fa il Sole in un anno. Ciò che ha attirato astronomi e scienziati è che questi segnali radio si verificano in tutto l’universo.

Sono però oggetti affascinanti e difficilissimi da studiare: durano solo pochi millisecondi e molto raramente si ripetono. Inoltre, al momento non si possiede nessun elemento per cercarli in un punto piuttosto che in un altro, motivo per cui osservarli e catturarli è come cercare un ago in un pagliaio.

Gli scienziati non sanno ancora cosa li causa, sono molte le ipotesi che includono stelle di neutroni con campi magnetici particolarmente forti (note come magnetar) o stelle binarie che interagiscono in modi insoliti. Addirittura, alcuni hanno sperato che possano essere segni di comunicazione di civiltà aliene, ma non ci sono elementi a supporto di questa ipotesi.

La storia degli FRB e le ultime novità

Gli FRB sono stati scoperti per la prima volta nel 2007 e, a causa della loro breve durata, fino al 2018 ne sono stati registrati solamente 140. Proprio nel 2018 è entrato in funzione il telescopio Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME), grazie al quale i ricercatori hanno potuto realizzare un catalogo di segnali FRB. In un anno ne sono stati rilevati 535, il team di scienziati ha praticamente quadruplicato la quantità di FRB precedentemente noti.

Il CHIME analizza il cielo ogni giorno alla caccia di questi segnali, producendo circa 7 terabit di dati al secondo. Poi, in seguito alle rilevazioni sono necessarie non poche analisi complesse per identificare gli FRB dagli altri rumori dello spazio.

Il catalogo realizzato ha permesso agli astronomi di stimare che dovrebbero esserci 9000 FRB visibili ogni giorno nel cielo: CHIME, con la sua visuale ristretta, consente di vederne solo una frazione alla volta.

Inoltre, i ricercatori ora possono sondare gli FRB come mai prima d’ora, iniziando un’indagine approfondita sulla loro origine, utilizzando anche questi segnali come strumenti per mappare la distribuzione della materia nell’universo. Infatti, le onde radio vengono distorte quando attraversano polvere e gas nei loro lunghi viaggi verso il nostro pianeta, permettendo così di capire cosa ci sia nello sconfinato universo che ci circonda.

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