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Spazio, nasce SKA Observatory radiotelescopio più grande al mondo

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13 MARZO 2019

Milano, 13 mar. (askanews) - Con la firma del Trattato internazionale che istituisce lo SKA Observatory (SKAO), tenutasi martedì 12 marzo 2019 al Ministero dell'Università e della Ricerca a Roma, è iniziata ufficialmente la realizzazione dello Square Kilometre Array (Ska), il più grande radiotelescopio del mondo.

La Convenzione è stata siglata per l'italia dal ministro Marco Bussetti con i rappresentanti degli altri sei Paesi membri del progetto: Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito.

Presenti anche esponenti di altri Paesi interessati al progetto e a una futura partecipazione allo SKA Observatory.

"Stiamo realizzando uno strumento che consentirà un nuovo sviluppo della Fisica del 21esimo secolo - ha detto il ministro Bussetti - credo che gli scienziati di tutto il mondo potranno osservare e studiare grandi aree di cielo con una risoluzione decine di volte maggiori dei più potenti radiotelescopi moderni in uso, con una spettacolare velocità di analisi dei dati".

Costituito da infrastrutture distribuite su 3 continenti, Europa, Australia e Sudafrica e in entrambi gli emisferi e collegate a due supercomputer, lo SKA Observatory è composto da centinaia di antenne a parabola a media frequenza e da migliaia di antenne a bassa frequenza; il quartier generale si trova nel Regno Unito. Lo SKA si unirà a progetti come il James Webb Space Telescope della NASA, il Large Hadron Collider del CERN, il rilevatore di onde gravitazionali LIGO e il reattore a fusione ITER per aiutare gli scienziati a colmare lacune fondamentali nella nostra comprensione dell'Universo, consentendo di studiare meglio le onde gravitazionali e testare la teoria della relatività di Einstein in ambienti estremi, indagare sulla natura dei misteriosi lampi radio veloci, i Fast Radio Burst (FRB), mappare centinaia di milioni di galassie e - naturalmente - cercare eventuali segni di vita extraterrestre.

L'Italia nel progetto è rappresentata dall'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). "È un onore - ha sottolineato il presidente dell'INAF, Nichi D'Amico - con questa firma il nostro Paese si conferma protagonista nel campo della ricerca astrofisica".

Per Philip Diamond, direttore generale della SKA Organisation, "Come il telescopio di Galileo a suo tempo, SKA rivoluzionerà la nostra comprensione del mondo che ci circonda".

Dalla fine del 2020, circa 700 milioni di euro di contratti per la costruzione di SKA verranno affidati ad aziende e industrie nei diversi Paesi membri del progetto, offrendo un importante ritorno economico sull'investimento iniziale e la formazione di un indotto costituito da spin-off industriali nei settori dell'astronomia e della ricerca scientifica.

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