Virgilio Video VIDEO Search
HOME arrowDx NEWS

Spazio, vita extraterrestre: trovate molecole organiche su Cerere

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!
16 FEBBRAIO 2017

Roma (askanews) - Sulla superficie del pianeta nano Cerere, uno dei planetoidi piu' grandi del Sistema solare, sono state individuate, per la prima volta in modo inequivocabile, tracce di materiale organico; in gran parte costituito da composti alifatici, come il metano o l'acetilene.

Si tratta di una prova concreta che la vita, seppur in forma elementare, puo' essere presente anche in corpi celesti diversi dalla Terra.

La scoperta e' stata realizzata da un team di ricercatori italiani, coordinati da Maria Cristina De Sanctis dell'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), grazie alle osservazioni dello spettrometro italiano VIR, fornito dall'Asi (Agenzia Spaziale Italiana), che si trova a bordo della missione spaziale Dawn della Nasa.

'La scoperta - ha spiegato la scienziata italiana - e' particolarmente interessante perche' e' la prima volta che si vede su un corpo extraterrestre un segno cosi' chiaro di presenza di organici'.

L'articolo che descrive la scoperta e' stato pubblicato nell'ultimo numero della rivista Science.

Il materiale organico e' stato individuato in una ampia regione di Cerere di circa 1000 Km quadrati.

E' distribuito in gran parte in prossimita' del cratere Ernutet ma anche in piccole aree piu' distanti.

'Cerere e' un oggetto particolarmente ricco di materiale interessante - ha concluso De Sanctis - la superficie e' coperta da filosilicati, argille sostanzialmente, abbiamo presenza di ghiaccio in abbondanza, abbiamo la piu' larga distribuzione di carbonati al di fuori della Terra, quindi abbiamo tutta una serie di materiali particolarmente interessanti per lo sviluppo della vita'.

Le osservazioni sono state condotte durante una serie di passaggi della sonda Dawn tra i 4.300 e 385 chilometri d'altezza dalla superficie.

Secondo i ricercatori, le cause della presenza di questo materiale potrebbero essere: l'impatto di un corpo celeste ricco di tali composti o, piu' probabilmente, la formazione di molecole organiche direttamente sul suolo del pianeta nano, come risultato di processi chimici innescati da attivita' idrotermale.

Trend

guardali tutti

Virali

guardali tutti

Video più condivisi

  • OGGI
  • SETTIMANA
  • MESE
guardali tutti

Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.

Caricamento contenuti...