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CURIOSITÀ 13 OTTOBRE 2021

Squid Game, simboli e significati nascosti nella serie Tv Netflix

La serie Tv coreana Squid Game, che sta spopolando su Netflix, è una critica spietata, nuda e cruda nei confronti della società odierna. Gli ideatori della sceneggiatura hanno pensato a tutto e anche gli aspetti meramente estetici hanno un significato profondo e che vale la pena conoscere.

Un debutto straordinario, che ha avuto delle ricadute nella vita reale. Il titolo in Borsa di Netflix è salito alle stelle e sono tanti i fan della serie che cercano articoli di abbigliamento che la richiamano. Molti vogliono assomigliare ai protagonisti di questo K-drama, in cui ci si sfida in una competizione estrema dove la posta in gioco è una questione di vita o di morte. Un concentrato di immagini evocative in cui nulla viene lasciato al caso.

Le tute

 Persino il trailer dà un’anticipazione dello spessore di Squid Game. Un linguaggio visivo profondo che rievoca simboli ben precisi:

  • Le guardie vestite di rosso hanno il volto coperto per non rivelare la propria identità. Ogni maschera ha però una figura geometrica che rimanda a un ruolo specifico. Il cerchio, il triangolo e il quadrato rappresentano la gerarchia dell’organizzazione del gioco, come la divisione in classi della società.
  • Le tute verdi e bianche: i mal capitati del gioco spietato hanno un abbigliamento completamente diverso, in netto contrasto rispetto agli antagonisti. Il regista Hwang Dong-hyuk ha spiegato che rappresentano la metafora della perdita di personalità: non individui, ma dei meri numeri.

 Le figure

Per realizzare le figure geometriche di Squid Game ci si è ispirati al modo di lavorare delle formiche. Suddivise in una gerarchia ben organizzata, al cui apice c’è la regina. Nella serie è la mente che idea tutti i giochi. Ogni figura rappresenta un ruolo:

  • Il cerchio rappresenta i lavoratori;
  • Il triangolo l’esercito;
  • Il rettangolo è riservato al manager.

Le guardie con il cerchio, infatti, raccolgono i cadaveri di chi perde e accompagnano i partecipanti nelle aree di gioco; quelle con il triangolo mantengono l’ordine e quelle con il quadrato autorizzano i sottoposti a parlare. Le tre forme sarebbero in realtà lettere dell’alfabeto coreano scritte in Hangul. Il cerchio è la lettera O, il triangolo la J, il quadrato la M. Insieme compongono “OJM”, sigla della parola “Ojingeo Geim”, che indica il gioco del calamaro: Squid Game per l’appunto.

I colori rosso e blu sono altri due simboli molto presenti nella serie Tv, che meritano di essere citati. Sono i colori della bandiera coreana, chiamata Taegukgi, e quelli delle buste con cui l’organizzazione prova ad attirare i concorrenti. Il blu rappresenta gli aspetti negativi dell’universo e il rosso quelli positivi. Ci sono alcune teorie, infatti, secondo cui i quadrati usati nel gioco di selezione non sarebbero di questo colore a caso: chi sceglie il quadrato azzurro diventerebbe un giocatore, chi sceglie quello rosso diventa un “worker”. Una dualità presente nella personalità dei concorrenti e di tutti i personaggi del gioco. Un’atmosfera crudele, macabra e che rimanda alla realtà dei nostri giorni: una denuncia senza sconti.

Squid Game si conclude con la vittoria del protagonista, Seong Gi-hun, che nonostante abbia portato a casa il montepremi del gioco mortale, non riesce a dimenticare gli orrori a cui ha assistito e ad accettare che il game non avrà mai fine. Gli evidenti traumi e il desiderio di riprendere in mano le redini della propria vita, si riflettono sulla decisione di tingere di rosso: il colore che nella simbologia coreana rappresenta i buoni.

 

 

 

 

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