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BUONO A SAPERSI 15 OTTOBRE 2021

Stagione di cavolfiore, sicuri di lavarlo nel modo giusto?

Il cavolfiore è una delle varietà più diffuse del cavolo, è uno degli ortaggi che raggiunge l’apice della sua stagionalità in inverno e rappresenta uno dei contorni più sani da mettere a tavola.

Appartiene alla famiglia delle crucifere, è un antiossidante naturale, antinfiammatorio e ricco di minerali e vitamine, soprattutto di vitamina C. Inoltre, è molto indicato nella dieta quotidiana di chi soffre di diabete, in quanto contribuisce al controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

Il cavolfiore ha anche poche calorie, il che lo rende adatto nelle diete ipocaloriche, ed il suo consumo è consigliato fino a 2-3 volte a settimana. Inoltre aiuta a difendersi dai malanni stagionali e dai raffreddori tipici dell’inverno. Quando lo scegliamo durante la spesa, va buttato un occhio sulla sua consistenza essendo un ortaggio delicato, deve essere compatto e senza macchie.

Cavolfiore, come pulirlo correttamente prima di mangiarlo

Per consumare il cavolfiore in inverno è bene lavarlo nel modo corretto, non basta infatti sciacquarlo semplicemente sotto l’acqua corrente come molti fanno. Prima di cucinarlo, vanno eliminati i residui di terra che arrivano dalle coltivazioni della verdura, e soprattutto ospiti indesiderati come il lepidottero Plutella Xylostella, un organismo che seppur innocuo è meglio evitare che finisca nel piatto.

Ecco allora la procedura da seguire per scongiurare la presenza di parassiti e vermi indesiderati:

  1. Eliminare le foglie più esterne e la parte più dura: tagliando il cavolfiore in pezzi più piccoli, in modo da poter pulire anche le parti più interne e nascoste;
  2. Riempire una ciotola d’acqua e aggiungere una tazza di aceto, o in alternativa un cucchiaio di sale;
  3. Lasciare riposare il cavolfiore nell’acqua dai 10 minuti ai 20 minuti massimo;
  4. Risciacquare il cavolfiore, volendo si può usare una spazzola per grattare via eventuali residui;
  5. Ora il cavolfiore è pronto per essere scolato, si può usare asciugare con un canovaccio per eliminare l’acqua in eccesso.

Infine si può procedere col condimento se lo si vuole mangiare crudo, oppure con la cottura che più si preferisce. Le ricette con il cavolfiore sono infinite: si va dal semplice contorno a piatti più elaborati, come le frittelle in pastella, la frittata o addirittura le lasagne di cavolfiore. L’importante è assicurarsi di averlo lavato bene da cima a fondo prima di portarlo in tavola.

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