VIDEO
Cerca video
Installa app Contatti
BUONO A SAPERSI 03 AGOSTO 2021

Tafani: come riconoscere e trattare la loro puntura

È estate e con il caldo tornano anche i tafani, questi insetti particolari molto simili alle mosche, ma con una puntura più dolorosa che è importante riconoscere e saper trattare.

Cosa sono i tafani?

I tafani sono ectoparassiti temporanei, della famiglia degli artropodi, ma in realtà non c’è un solo tipo di tafano. Ci sono diverse specie, ma la loro principale caratteristica è la somiglianza con una mosca, per via della loro struttura corporea e del colore grigio nerastro. Sono insetti con un corpo tozzo e una grossa testa, che volano grazie a delle ali larghe e robuste. Ma, a differenza delle mosche, le femmine di tafano possono succhiare il sangue umano per nutrirsi. Solo loro hanno infatti bisogno di nutrirsi di sangue durante la fase di sviluppo e di deposizione delle uova. Mentre gli altri tafani si nutrono principalmente di nettare.

Come si può riconoscere la loro puntura?

Un’altra grande differenza tra i tafani e le mosche sono le punture. Anche se in realtà, è improprio parlare di “puntura”. Infatti, le femmine del tafano lacerano la pelle con le loro mandibole. Sono ben diverse dalle zanzare, che usano un pungiglione e provocano solo prurito. I “morsi” del tafano sono assai più dolorosi. Quando una femmina di tafano punge può lasciare diverse lesioni sulla pelle, che appare tesa, molto arrossata e in rilievo. La saliva dei tafani contiene sostanze anticoagulanti che impediscono al sangue di rapprendersi per permettergli di cibarsi più a lungo, quindi è possibile che rimangano residui di sangue sulla ferita. Il dolore della puntura può durare anche fino a una settimana, molto più a lungo di quella di una classica zanzara.

Come si può trattare la puntura di tafano?

Le lesioni indotte dalle punture di tafano tendono a guarire spontaneamente entro qualche giorno. Ma se la puntura persiste, potrebbe aiutare mettere del ghiaccio sopra o delle pomate anti-infiammatorie per far sgonfiare l’area arrossata. Se dopo qualche giorno la ferita peggiora e appare del pus, è consigliabile contattare il proprio dottore e richiedere un vero e proprio antibiotico per combattere l’infiammazione. Se invece si vogliono evitare le punture di tafani, la cosa migliore è spruzzarsi con un repellente per insetti. Secondo una recente ricerca della School of Biological Sciences dell’Università di Bristol, questi insetti sarebbero disorientati da strisce, scacchi e motivi geometrici. Indossare uno di questi disegni potrebbe aiutare a tenerli lontani.

12.673 visualizzazioni 243
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.
Chiudi
Caricamento contenuti...