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CURIOSITÀ 10 NOVEMBRE 2021

Tornado a Canicattì: le immagini spaventose

Un incredibile tornado si è abbattuto sulla città di Canicattì, in provincia di Agrigento. Nella mattina del 9 novembre i cittadini si sono svegliati con l’amara sorpresa, perché le raffiche di vento ovviamente hanno causato diversi danni. Sono stati sradicati alberi e i tetti di alcune abitazioni sono stati letteralmente spazzati per aria. Uno dei residenti è riuscito a riprendere le immagini, che sono state condivise sul gruppo Facebook “Rete Meteo Amatori”.

Sebbene il fenomeno sia naturale e incontrollabile, in Italia uragani e tornado sono percepiti ancora come effetti meteorologici insoliti e inaspettati per la zona geografica in cui ci troviamo: la realtà purtroppo però è ben diversa, perché fenomeni come quello accaduto a Canicattì sono sempre più frequenti anche nel nostro Paese. Questo fa sì che – nonostante rimangano spaventosi e pericolosi – si impari a convivere col fenomeno e soprattutto studiarlo.

A oggi circa un centinaio di fenomeni atmosferici simili e si abbattono sull’Italia e i dati costantemente raccolti dicono che nonostante il numero sia sempre più o meno lo stesso, ciò che cambia è l’intensità con cui si manifestano: è evidente infatti che trombe d’aria e raffiche di vento in Italia sono sempre più forti. Perché?

Tornado, trombe d’aria e nubifragi: perché sono (e saranno) sempre più intensi

Uno studio condotto dal ricercatore dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima, Mario Marcello Miglietta, ha analizzato gli eventi atmosferici simili degli ultimi dieci anni che sono avvenuti nel Mediterraneo e in Italia. Ciò che è emerso è che l’intensità di questi fenomeni atmosferici è strettamente collegata alla temperatura del mare: un solo grado in più rispetto alla media potrebbe far aumentare l’intensità di temporali, trombe d’aria e tornado. Ancora una volta quindi il cambiamento climatico e nello specifico la temperatura del mare si rivela fondamentale nell’innesco di disastrose reazioni a catena.

Sarà quindi importante per il futuro sviluppare tecniche sempre più precise per prevedere dove si andranno ad abbattere questi fenomeni estremi (qui è visibile il video di un drone che ha ripreso proprio per motivi di studio l’interno dell’uragano Sam in America). Se da una parte quindi non è possibile controllare ed evitare tali fenomeni, dall’altra è possibile impegnarsi e studiare affinché possano diventare eventi “prevedibili” e meno pericolosi per l’uomo.

Video tratto da: Rete Meteo Amatori

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