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NEWS 31 DICEMBRE 2016

Tornano Dante e Colomba: e' 'L'Angelo' di Sandrone Dazieri

Milano (askanews) - 'Il privilegio del mio lavoro e' quello di potere guardare la realta' e fare delle ipotesi e portarle all'attenzione degli altri e creare una discussione su questo'.

Parte da qui Sandrone Dazieri per raccontare il suo nuovo romanzo, 'L'Angelo', che esce per Mondadori e riporta in vita la strana - e interessantissima - coppia di personaggi Colomba Caselli e Dante Torre, dopo 'Uccidi il padre'.

'Dante e Colomba - ci ha spiegato lo scrittore - nascono come una coppia che doveva vivere entro tre romanzi.

In questa trilogia in ogni capitolo ci sara' un'indagine, ma ci sara' anche una ricerca sul passato dei personaggi, e soprattutto sulla vera identita' di Dante, che e' il grande mistero che dovrebbe attraversare questa trilogia'.

In questo secondo capitolo la tenace vicequestore e l'ex bambino rapito sono alle prese con una misteriosa strage su un treno alta velocita', inizialmente, ma erroneamente, attribuita all'Isis.

E quindi, ancora una volta, il romanziere Dazieri fa i conti con l'idea di 'realta'', qualunque cosa questa magica parola significhi sul serio.

'Io metto sempre in scena i miei dubbi nei romanzi, faccio delle domande.

Come dice sempre Dante: andate a cercare voi le vostre risposte, sempre, laddove vi danno una verita' preconfezionata.

La questione di Isis e' molto semplice: quando ho cominciato a pensare a questa trilogia Isis non era cosi' presente nella mia mente, ma ho capito che nel momento in cui ci sono stragi, attentati, omicidi, non puoi prescindere, questa e' la nostra realta''.

Dazieri, anche ne 'L'Angelo', si interroga su cosa succede davvero, sulle informazioni che ci vengono date e su quelle che ci vengono nascoste.

E lo fa ricorrendo anche a un nuovo, oscuro personaggio che arriva dalle ombre dell'epoca sovietica.

'L'Angelo, o Giltine' come si fa chiamare, questa donna misteriosa che agisce nell'ombra e uccide un sacco di persone, aveva due funzioni, la prima era raccontare un pezzo della nostra storia.

E la seconda cosa e' che volevo mettere Dante di fronte a un nemico simile a lui, solo che essere un personaggio come lui che ha scelto la 'via della luce', ha scelto il male'.

Il male che, ancora una volta, e' uno dei protagonisti della scrittura di Sandrone Dazieri, che pero', ci tiene a precisare, indaga le tenebre anche per produrre divertimento nel lettore, ben consapevole del ruolo di narratore, molto diverso da quello di un saggista e teso alla magia del racconto.

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