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CURIOSITÀ 26 FEBBRAIO 2022

Triangoli celesti visibili a occhio nudo, alza gli occhi al cielo

Il cielo rimane, senza alcun dubbio, quello spazio infinito che, da sempre affascina tutti. Quante volte, infatti, ci siamo ritrovati soli, seduti ad ammirare la sua immensità? Per gli amanti degli astri e non solo ci sono importanti novità che vi faranno tenere il naso all’insù per qualche giorno. 

Cosa sono gli astri?

Gli astri, come ben sappiamo, sono degli oggetti naturali che è possibile scorgere nel cielo, sia di giorno che di notte, al di fuori dell’atmosfera. Possono essere rappresentati da stelle o da satelliti, da un pianeta o da un asteroide e non si considerano astri le stelle comete, le galassie, le nebulose e le supernove. In determinati periodi dell’anno, è possibile assistere a delle manifestazioni naturali davvero eccezionali, che talvolta si ripetono dopo centinaia di anni come l’evento importante che riguarda le prossime serate cioè quello che viene chiamato tris d’astri, una congiunzione di tre astri visibili dalla terra che solitamente accade di rado. È infatti possibile vedere più spesso le congiunzioni a due.

Quando si verificherà l’evento

Il tris d’astri si verificherà per la precisione due volte consecutive e le date da segnare nel calendario sono quindi: 27 e 28 febbraio. All’alba di domenica 27 ammireremo il triangolo Luna – Marte – Venere mentre lunedì 28, sempre all’alba, Luna – Mercurio – Saturno. Come spiegato dall’UAI, alle 5.30 circa del mattino alla coppia di pianeti Venere e Marte, ancora insieme nella costellazione del Sagittario, si aggiunge, in un suggestivo allineamento, la falce di Luna calante, visibile in direzione Sud-Est. Il 28 febbraio, invece, intorno alle 6.15 del mattino, il nostro satellite incontrerà Mercurio e Saturno, con Marte e Venere ancora sopra l’orizzonte. Questi ultimi saranno sicuramente più facili da osservare, più alti in cielo, nella costellazione del Sagittario. Anche se non sarà affatto impossibile scorgere anche Mercurio e Saturno, che si trovano più bassi rispetto all’orizzonte. Si tratta di episodi che non avvengono con frequenza e dunque ancora più affascinanti, proprio come quando è stato visibile il pianeta Giove a occhio nudo. Bisognerà quindi puntare la sveglia molto presto le prossime mattine ma siamo sicuri che lo spettacolo ne varrà davvero la pena.

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