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BUONO A SAPERSI 10 LUGLIO 2022

Truffa del finto Carabiniere, come difendersi

Il mondo delle truffe è in continua evoluzione. Oltre quelle sul web o attraverso i telefonini, con email e sms fake, sempre più diffuse, anche le truffe tradizionali sperimentano tecniche diverse con cui aggirare le vittime ignare, con l’obiettivo di estorcere loro denaro.

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Un trucco molto diffuso è quella di fingere di essere qualcuno: un amico del figlio, un funzionario pubblico o un manutentore. Un modo per creare un pretesto che superi la diffidenza della vittima e le faccia abbassare la guardia. Finto agente delle forze dell’ordine, operatore di una società del gas, idraulico: i finti personaggi da interpretare sono tanti e quasi sempre le persone più esposte al rischio di questi malfattori sono sole, fragili, spesso si tratta di anziani, più facili da agganciare e raggirare.

L’ultimo caso di cronaca

È quello che è accaduto di recente nella zona di Chieti. Una donna di 79 anni ha messo nelle mani del truffatore 1.300 euro dopo aver creduto che si trattasse di un maresciallo dei carabinieri. L’uomo, un napoletano di 48 anni, aveva detto alla vittima che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che il denaro serviva per evitarne l’arresto e risarcire i danni. Per fortuna, la vicenda si è conclusa con il suo arresto da parte dei “veri” carabinieri. 

Come fare a difendersi da queste truffe?

Riconoscere presunti carabinieri che si presentano a casa, smascherando così gli impostori, è possibile.

Prima di tutto, bisogna tenere conto che è molto raro che i carabinieri si presentino in borghese alla porta di casa. E comunque nelle vicinanze ci deve sempre essere un’auto con personale in uniforme.

È fondamentale quindi verificare sempre l’identità di chi bussa alla porta, telefonando subito al 112. Quindi non dare mai del denaro o, peggio ancora, non farlo entrare in casa rischiando che rubi qualcosa di nascosto. In ogni caso può essere utile per prendere tempo e, intanto fare delle verifiche, telefonare ai carabinieri e spiegare l’accaduto, o alle società fornitrici di servizi a cui spesso fingono di appartenere questi truffatori, e fare i necessari accertamenti.

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