Virgilio Video VIDEO Search
HOME arrowDx NEWS

Trump alla Nbc: non sono indagato, lo chiesi tre volte a Comey

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!
12 MAGGIO 2017

Washington (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha rilasciato, in esclusiva all'emittente televisiva americana Nbc, la sua prima intervista dopo il licenziamento del capo dell'Fbi James Comey, in cui ha continuato ad alimentare i sospetti di interferenze, dicendo di aver chiesto tre volte a Comey se fosse coinvolto personalmente nell'indagine in corso sulle ingerenze russe nella campagna elettorale americana.

Trump ha ammesso di aver chiesto a Comey se fosse oggetto di indagini due volte al telefono e una volta durante una cena privata.

'Gli ho detto 'se e' possibile mi faccia sapere, sono sotto indagine?' e lui ha risposto 'non e' sotto indagine'', ha raccontato Trump all'intervistatore Lester Holt, ribadendo quanto affermato nella lettera di licenziamento di Comey.

'Tutto quel che posso dire e' che non sono indagato - ha concluso - Non parlo di altro.

Non sono indagato'.

Nella stessa cena Trump avrebbe anche discusso con Comey della permanenza di quest'ultimo nell'incarico fino alla scadenza del suo mandato decennale.

Nell'intervista alla Nbc Trump smentisce la versione iniziale data dalla Casa bianca sul licenziamento di Comey; un passo obbligato, secondo i portavoce del presidente, dopo i giudizi durissimi sul suo operato nell'indagine sulle email di Hillary Clinton forniti dal ministero della Giustizia.

'L'avrei licenziato a prescindere dalle raccomandazioni - ha detto Trump - e' un istrione, gli piace mettersi in mostra'.

Intanto il New York times pubblica delle indiscrezioni sulla famosa cena alla Casa Bianca in cui, Trump avrebbe chiesto 'lealta'' a Comey ricevendo in cambio, invece, un'offerta di 'onesta''.

TRoppo poco per il tycoon-presidente che, dunque, ha scelto di allontanare il capo dell'Fbi.

Nel frattempo, il viceministro della Giustizia, Rod Rosenstein, autore del rapporto su Comey che ne avrebbe causato il licenziamento, e' stato convocato dal Senato americano per fornire chiarimenti sulla vicenda.

Secondo la stampa avrebbe minacciato di dimettersi (dopo solo due settimane d'incarico) dopo che la Casa Bianca ha tentato di addossargli la responsabilita' del siluramento del capo dell'Fbi.

Trend

guardali tutti

Consigli

guardali tutti

Video più condivisi

  • OGGI
  • SETTIMANA
  • MESE
guardali tutti

Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.

Caricamento contenuti...