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NEWS 29 DICEMBRE 2016

Tupolev precipitato, autorita' russe: nessuna esplosione a bordo

Roma, (askanews) - A cinque giorni dallo schianto del Tupolev russo nel Mar Nero, di fronte alla citta' di Sochi, continuano le ricerche dei corpi e dei rottami, anche con l'ausilio di squadre subacquee e di droni.

I risultati preliminari delle indagini, ha fatto sapere il ministro russo dei Trasporti, Maksim Sokolov, potrebbero 'arrivare a gennaio' e ci vorranno quattro settimane per identificare i resti delle vittime.

Al momento sono stati recuperati 19 corpi.

A bordo dall'aereo, precipitato pochi minuti dopo il decollo, il giorno di Natale, c'erano oltre 90 persone, compreso il celebre Coro dell'Armata rossa.

Secondo il ministro, 'e' evidente che c'e' stato un malfunzionamento tecnico, ma gli esperti dovranno stabilire quale sia stata la causa'.

Per questo, e' stata formata una speciale commissione tecnica.

Le autorita' russe hanno indicato come principali ipotesi un problema tecnico o un errore umano, precisando che comunque tutte le teorie restano al vaglio.

Un rappresentante del ministero russo della Difesa, ha precisato che non c'e' stata una esplosione a bordo, ma che non si puo' escludere un'azione terroristica.

A quanto sembra, le prime informazioni ottenute dalle due scatole nere, non forniscono dati su un problema tecnico.

Ma non tutti i dispositivi di registrazione parametrica sono stati recuperati.

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