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SALUTE 23 NOVEMBRE 2021

Vampate di calore in menopausa: anche i muscoli contano

Stando ad un nuovo studio, esiste una relazione fra il benessere del tessuto muscolare e le vampate di calore in menopausa.

 

Le vampate, intense sensazioni di calore che salgono dal petto verso il viso e che compaiono nel periodo della menopausa, sono uno dei fastidi più diffusi per le donne in questa fase della vita. Secondo una recente ricerca coreana, ci sarebbe un rapporto con il benessere del tessuto muscolare: strano a dirsi ma chi ha i muscoli più fragili avrebbe un minor rischio di vivere episodi di questo tipo. Con l’avanzare degli anni il tessuto muscolare tende naturalmente a scendere. Superati i 75 anni è possibile anche che la forza muscolare sia ridotta del 60% e che la funzionalità fisica sia fino al 30% inferiore rispetto a prima.

 

La perdita di muscolo può diventare tanto significativa da sfociare in una vera e propria condizione di sofferenza, definita sarcopenia. Ottimi strumenti in termini di prevenzione sono alimentazione attenta (che non penalizzi troppo l’assunzione di proteine) e movimento regolare.

 

Non bisogna poi dimenticare l’importanza dei mutamenti ormonali che si registrano col termine dell’età fertile. Proprio su questo aspetto si sono concentrati gli esperti del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del College of Medicine dell’Università della Corea di Seul, che hanno pubblicato i risultati delle loro analisi sulla rivista scientifica “Menopause”. L’indagine ha preso in esame circa 300 donne tra i 40 e i 65 anni, valutando l’associazione tra la composizione corporea con le vampate di calore. Dati alla mano, quando i muscoli sono più “fragili” le vampate appaiono più intense e soprattutto meno frequenti.

 

Sempre a proposito di vampate, queste sono state correlate tempo addietro anche ad un maggior rischio di malattie cardiache: secondo una ricerca, apparsa su “American Journal of Obstetrics and Gynecology” e coordinata da Dongshan Zhu e Gita Mishra, i soggetti che presentano intense vampate di calore e sudorazioni notturne avrebbero un rischio aumentato fino al 70% di andare incontro a crisi di angina, infarti e anche ictus; il vero problema non sarebbe la frequenza di questi disturbi quanto piuttosto la loro intensità.

 

A cura di Federico Mereta, giornalista scientifico

 

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