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CURIOSITÀ 01 APRILE 2021

Bloccati nel Canale di Suez per 8 anni: la storia assurda

Bloccati nel Canale di Suez per 8 anni: questo è quello che è successo alla Flotta Gialla, che rimasero incastrate nel canale di Suez. Un episodio quasi dimenticato, che precede di molti anni quello della Ever Given, la nave container finita su tutti i giornali per aver bloccato il Canale per sei giorni. Si trattava di ben 14 navi che rimasero incastrate nel Grande Lago Amaro, uno specchio di acqua salato collegato al Canale, a causa della guerra tra Israele e l’Egitto.

Bloccati nel Canale di Suez: la storia della Yello Fleet

Tutto cominciò nel 1967, quando Israele ed Egitto rimasero coinvolti nella famosa Guerra dei Sei Giorni. Mentre i due fronti combattevano, nel Canale erano rimaste bloccate ben 14 navi commerciali, che furono costrette ad aspettare la fine della guerra per sapere quale sarebbe stata la loro sorte. L’Egitto decise di bloccare entrambe le estremità del Canale e lo disseminò di mine navali e detriti. Tutto questo per impedire agli israeliani di impossessarsi di quell’importante sbocco commerciale. Ma la vera tragedia, per le 14 navi da commercio bloccate a Suez, arrivò con la fine della prima guerra. L’Egitto infatti decise di non riaprire il Canale e vietò alle navi di tornare indietro. Le 14 imbarcazioni e i loro equipaggi furono costretti a restare a bordo, per sorvegliare le navi ferme per altri 8 anni. Solo nel 1975, il presidente Sadat annunciò la riapertura del Canale, dopo la fine della Guerra di Yom Kippur. A quel punto i marinai poterono abbandonare le navi. Solo due delle imbarcazioni vennero recuperate, mentre le altre erano state troppo danneggiate dall’immobilità e dalle intemperie.

Marinai bloccati 8 anni nel Canale di Suez: la società

Ma la cosa più straordinaria di questa storia fu la tempra dei marinai. Alcuni, saputo della guerra, abbandonarono le navi, altri invece rimasero fissi lì, per custodirle e assicurarsi che non venissero danneggiate. Pian pianino, tra quelli che erano rimasti, si formò una specie di società, che prese il nome di Associazione del Grande Lago Amaro. Si riunivano spesso per giocare a calcio sulla nave più grande che c’era, l’inglese Jnvercargill, mentre andavano a seguire la messa sulla tedesca Nordwind. Si erano anche organizzati per avere costanti provviste di cibo e birra. Mentre il cargo polacco Djakarta aveva addirittura cominciato a stampare dei francobolli fatti da loro, riconosciuti dal governo Egiziano, che usavano per mandare la posta. Nel 1968 misero in piedi addirittura le loro personali Olimpiadi, 10 giorni prima di quelle che si svolsero in Messico. Tra i marinai si creò un legame molto forte, che continua ancora oggi a distanza di 50 anni. In molti infatti si trovano qualche volta per parlare e ricordare i tempi andati, sia di persona che online. Alcuni affermano che quel periodo passato bloccati nel Canale di Suez, sia stato il più bello della loro vita.

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